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Event Management & Wedding Planning – un manuale per imprenditori emergenti

Event Management & Wedding Planning:

Costruire da Zero il Proprio Brand

Tecniche di Creative Marketing ed Avviamento della Realtà Imprenditoriale”

di Silvia Carlotta Belli

a cura di Europa Edizioni 2017

con il patrocinio di SAA School of Management  (Uni.To)

 

Event Management & Wedding Planning

Event Management & Wedding Planning

 

 

Event Management & Wedding Planning è un manuale didattico, nato dall’unione dell’esperienza maturata nel campo degli eventi e nel mondo del lavoro, intrecciata alle solide basi acquisite durante la formazione manageriale e gli studi internazionali di marketing, ed è il testo alla base di un corso di formazione online acquistabile sulla piattaforma  www.silviabelli-corsi.com .

 

Il punto di forza di questo testo?!

Questo pratico testo di Event Management & Wedding Planning coniuga, in maniere semplice, concreta e facilmente comprensibile, i necessari aspetti manageriali, di marketing e di personal branding che l’imprenditore deve conoscere per avviare una propria start up nel campo degli eventi, con una certa sicurezza nell’affrontare il rischio di impresa.

In questo senso, nell’opera Event Management & Wedding Planning, non mancheranno anche tutta una serie di spunti burocratici, propedeutici all’apertura della propria agenzia di eventi prima di addentrarsi, poi, nel fatato mondo degli eventi veri e propri. 

 

L’essenza dell’opera Event Management & Wedding Planning

Il testo Event Management & Wedding Planning vuole essere un vero e proprio tutor che, step by step, aiuta il giovane imprenditore a muovere i primi passi, nell’apertura della propria agenzia di eventi, per diventare un Wedding Planner qualificato e professionale.

 

Il fattore discriminante (o punto di differenziazione)

Rispetto agli altri testi presenti sul mercato, Event Management & Wedding Planning si differenzia per la completezza della parte introduttiva e propedeutica al mondo fatato degli eventi vero e proprio. Diciamo che il testo è stato scritto su un’esigenza autobiografica:

“Quando ho scelto di abbracciare questa professione, avrei sentito tanto il bisogno di ricevere dei consigli sinceri:

  • quali sono i primi passi da muovere?
  • come si definisce la propria tariffa per non risultare fuori mercato?
  • per me realizzare un preventivo rappresenta il 70% del lavoro da svolgere per un evento; come faccio a fare in modo che i miei preventivi non si disfino, sempre, in una palla di fumo e, sopratutto, come posso evitare gli spionaggi sleali della concorrenza?
  • come faccio abbattere la diffidenza di fondo tra cliente e wedding planner e trasmettere la mia unicità
  • come si sceglie l’inquadramento fiscale giusto per il tipo di attività che intendo andare a svolgere? (desidero vendere solo “consigli” e, quindi, consulenza? Oppure desidero vendere anche dei prodotti?)
  • come devo approcciarmi con i collaboratori per instaurare solide collaborazioni. Sento che, nel settore del wedding, le wedding planner richiedono provvigioni e commissioni ai fornitori con cui collaborano… mi sembra un piccolo guadagno extra decisamente interessante. Come funziona la logica che ruota attorno alle provvigioni? E sono realmente la scelta migliore?
  • Come posso impostare i contratti verso clienti per tutelarmi? In questo mestiere mi trovo a dover gestire somme di denaro tra cliente e fornitore. Devo essere io ad occuparmi del budget? Mi conviene fare in modo che i clienti versino i corrispettivi a me o direttamente ai fornitori? Come tutelarmi dinnanzi a clienti che non vogliono saldare i corrispettivi ai fornitori ingaggiati nel lavoro per non rimetterci io di tasca mia?
  • (…)….”

Insieme alle risposte a tutte queste domande, il testo Event Management & Wedding Planning rielabora, in chiave immediata e sintetica, tutti gli studi in creative marketing ed inerenti al marketing sensoriale legati al percorso formativo dell’autrice, fornendo all’utente, oltre che tutti i fondamenti burocratici necessari da conoscere per l’avvio di un’attività in proprio anche e soprattutto tutti i meccanismi da mettere in gioco per lanciare un Brand dalla Brand Identity solida e vincente, caratterizzato da un’immagine coordinata impeccabile che aiuti a trasmettere messaggi e significati attraverso una forma di comunicazione tacita, notevolmente importanti.

 

Sinossi

Il manuale Event Management & Wedding Planning si compone, essenzialmente, di due parti.

Una prima parte, piuttosto tecnica, in cui vengono trattate, nello specifico, tutte le nozioni di comunicazione e marketing utili per partire subito con il piede giusto nell’avviamento della nuova attività e nella creazione di un’immagine vincente e convincente e tutte le dovute nozioni manageriali per affrontare un investimento il più possibile sicuro, ponderato e razionale: in questa prima parte dell’opera impareremo l’importanza della Brand Identity e, conseguentemente, dell’immagine coordinata aziendale; studieremo la psicologia delle forme e del colore e la loro applicazione nella veste grafica, legata al nostro Brand; andremo a comprendere i retroscena alla base della costruzione di un sito internet vincente; andremo a comprendere l’importanza della redazione di un buon Business Plan e come si realizza questo documento (che, se commissionato, può arrivare a costare anche migliaia di euro) e, per concludere, andremo a vedere insieme i concetti principali che non devono mancare nella stesura di un contratto versus cliente.

La seconda parte, invece, ci immerge nel magico mondo degli eventi: qui verranno analizzate, in maniera più che approfondita, tutte le dinamiche che ruotano attorno ad un evento: andremo a definire tutte le particolarità che differenziano un evento privato (come un compleanno, un anniversario, una ricorrenza) da un evento aziendale (sia questo un’inaugurazione, un meeting o una Convention) per approdare, poi, al fatato mondo del wedding e a tutta l’organizzazione che ruota attorno ad un Luxury Wedding in grande stile fino a trattare anche le preziose perle legate al matrimonio low cost e al Destination Wedding.

Vedremo insieme come guadagnarsi la fiducia del cliente, trasmettendo valore e sicurezza, sin dal primo approccio; studieremo la timeline di tutte le attività da svolgere, in ordine cronologico, nell’organizzazione del matrimonio perfetto; andremo a vedere, nel dettaglio, tutte le differenti attività che vanno prese in considerazione nell’organizzazione di un evento in grande stile, nonché tutte le particolarità che differenziano le diverse tipologie di matrimonio. Non mancherà nemmeno un intero capitolo dedicato all’importanza del tema, per continuare con la scelta degli allestimenti e molto altro ancora.

Insomma,Event Management & Wedding Planning racchiude tutto ciò che ruota attorno al Big Day e tutti i segreti decisivi per avviare un’attività in proprio in autonomia e sicurezza! Ma le sorprese che questo manuale ha da rivelare non finiscono qui! Event Management & Wedding Planning ha ancora un’ultima perla, del tutto speciale, da rivelare: un’appendice legata al Dizionario dei Fiori con illustrati i significati, la simbologia, la declinazione colori e la stagionalità fiore per fiore! 

 

Per sapere di più, vi basterà cliccare qui!

 

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Wedding Etiquette: gli invitati al matrimonio

Sulla base di quale criterio è corretto decidere se i gli invitati al matrimonio possono (o no) portare con sé la propria metà?

Innanzitutto è buona norma considerare un +1 per ciascuno degli invitati al matrimonio che hanno una relazione stabile in corso (fidanzamento, convivenza etc.) specificando sull’invito il nome degli invitati al matrimonio + i rispettivi ospiti al matrimonio graditi, anche se non si è mai conosciuto l’eventuale accompagnatore dei nostri invitati al matrimonio.

Tutto questo si può omettere, invece, per gli invitati al matrimonio single o con relazioni sporadiche più ufficiose che ufficiali.

Inoltre, se l’invito ad un matrimonio non specifica “Signor e Sig.ra Pincopallo” lo si deve intendere individuale: in questo modo gli invitati al matrimonio che riceveranno un invito nominativo, sapranno che è previsto, per loro, un invito singolo. Ad ogni modo se, il giorno del matrimonio, uno tra gli invitati al matrimonio si presentasse con un ospite non atteso, niente imbarazzo! Avreste già dovuto concordare con il catering qualche posto a sedere in più per ogni evenienza!

 

 

Wedding Etiquette: gli invitati al matrimonio

Wedding Etiquette: gli invitati al matrimonio

 

 

Se si sa già in anticipo che uno degli invitati al matrimonio sicuramente non potrà essere presente il giorno delle nozze, è buona norma spedirgli l’invito lo stesso?

Si sa, l’invito ad un matrimonio va di pari passo con l’aspettativa di un regalo: diciamo che è una di quelle regole implicite dettate dal Bon Ton sulle quali il Galateo non lascia molto margine di manovra…

Di conseguenza, siccome l’invito ad un matrimonio va di pari passo con l’aspettativa di un regalo, non vorrete mettere in difficoltà nessuno tra gli invitati al matrimonio tanto meno proprio quella persona che, sin dal principio, si sa che non potrà unirsi ai festeggiamenti; informare educatamente, senza eccessivi formalismi, sarà la migliore prassi da seguire con quelle persone tra gli invitati al matrimonio impossibilitati a presenziare il giorno della festa. Il Bon Ton si pronuncia, dunque, anche in questo senso: il comportamento degli sposi dovrà seguire un certo charme in maniera tale che, chi riceve l’invito al matrimonio, non potendo presenziare fisicamente, non si senta in dovere di omaggiare la futura coppia di sposi con un dono. Per questa ragione è buona norma evitare di spedire l’invito al matrimonio a quelle persone, tra gli invitati al matrimonio, impossibilitate a partecipare il giorno dell’evento.

Attenzione!

Fa, però, eccezione il caso in cui si tratti di parenti o amici stretti…

In questo caso, si può spedire l’invito al matrimonio allegando una nota (scritta rigorosamente a mano!) che specifichi che l’invito al matrimonio è stato mandato a puro scopo commemorativo come biglietto-ricordo legato ad una data così importante.

 

Wedding Etiquette: gli invitati al matrimonio

Wedding Etiquette: gli invitati al matrimonio

 

Uuuups… Chiacchierando, mi è sfuggito e ho parlato del matrimonio imminente ad un conoscente (che, onestamente, non ho conteggiato tra i potenziali invitati alla festa). Adesso lo devo invitare per forza tra gli invitati al matrimonio?

Se vi è scappato l’argomento, parlando con dei conoscenti più o meno vicini / lontani, e avete parlato del vostro imminente matrimonio, no problem. Allora, è buona norma evitare di toccare l’argomento con chi si prevede di escludere dai festeggiamenti; ad ogni modo, si sa, che la festa del matrimonio è una festa, già molto dispendiosa di per se, dove gli invitati al matrimonio fanno solitamente parte di una sfera più o meno ristretta di amici e parenti. Di conseguenza che, agli occhi di qualsiasi persona di buon senso, risulti corretto e per nulla offensivo, il circoscrivere l’evento solo ad una ristretta cerchia di invitati al matrimonio, escludendo, magari, persone più lontane, se pur legati da rapporti di armoniosa cordialità.

Detto questo, però, il buon senso non è dei più. Di conseguenza, se non ci si vuole imbattere in gaffe difficili, poi, da raddrizzare, se vi rendete conto di aver, ormai, toccato l’argomento, cercate di rimanere il più vaghe possibili con quelle persone che non prevedete di inserire tra gli invitati al matrimonio. Secondo il Bon Ton, quindi, è possibile parlare del matrimonio senza, per questo,  far necessariamente seguire un invito al matrimonio, purchè se ne parli in maniera soft e piuttosto vaga, a puro titolo, informativo, restando piuttosto vaghi sulla data e sulla lista degli invitati al matrimonio.

Se scappa l’argomento, quindi, cercate di non elargire inviti verbali se poi non avete intenzione di far seguire un invito cartaceo formale.

 

 

Wedding Etiquette: gli invitati al matrimonio

Wedding Etiquette: gli invitati al matrimonio

 

Per non essere scortese, tra gli invitati al matrimonio, devo per forza conteggiare al matrimonio anche tutti i miei colleghi di lavoro?

Tranquilla! Non è necessario!

Può essere un’idea carina invitare al matrimonio un team ristretto di colleghi, magari, i colleghi con cui si hanno rapporti più affiatati. Tuttavia, il buon senso fa comprendere a tutti quanto l’organizzazione di un giorno così speciale, come il matrimonio, richieda un dispendio di energie (specialmente economiche!!!) non indifferente. Vedrete, nessuna persona di buona senso pretenderà di essere messo in lista tra gli invitati al matrimonio. Piuttosto, volendo condividere l’emozione dell’evento anche con il resto del team, potrete organizzare un piccolo rinfresco con gli altri colleghi nei giorni che precedono il matrimonio o che immediatamente lo seguono.

 

 

Wedding Etiquette: gli invitati al matrimonio

Wedding Etiquette: gli invitati al matrimonio

 

Se desidero una festa senza bambini, come faccio a comunicare agli invitati al matrimonio di non portare i propri figli con sé?

Questo punto è, come è facile immaginare, piuttosto delicato. I propri figli sono, per i genitori, le partecipazioni più importanti, di conseguenza, è piuttosto delicato lanciare segnali di fumo e messaggi che facciano comprendere alle mamme ed ai papà che gli invitati al matrimonio sarebbero solo loro, senza la bene amata prole.

Diciamo che anche in questa circostanza il buon senso regna sovrano. O, meglio, dovrebbe regnare sovrano ma, ahimè, sempre più spesso ci si imbatte in comportamenti che di educato hanno ben poco. Diciamo che, di norma, secondo il Bon Ton, dovrebbero essere gli invitati stessi a non portare il proprio figlio con se ad eventi formali, tanto più se si ha un figlio piuttosto attivo! Ma, visto che, spesso e volentieri, i genitori non si rendono conto di quanto questa sottigliezza potrebbe essere importante, è giusto che, qualora gli sposi volessero prevedere un matrimonio senza pargoli tra gli invitati al matrimonio, lo possano specificare tranquillamente.

In questo caso, l’invito al matrimonio indicherà chiaramente il nome del Sig. e Signora, seguito dal cognome di famiglia: questa soluzione indica chiaramente che l’invito al matrimonio è rivolto esclusivamente ai genitori tuttavia, se quest’ultimi non capiscono e chiedono ulteriormente se possono portare i propri figli con sé, allora non è scortese spiegare, con una telefonata, che il party è per soli adulti. Sarà importante, una volta presa la decisione, rimanere fermi sulle proprie posizioni senza fare eccezioni (le eccezioni potrebbero risultare scortesi e creare dissapori).

Al contrario, se si vuole rivolgere l’invito al matrimonio alla famiglia allargata, sarà corretto scrivere Fam. seguita dal cognome sull’invito: con questa soluzione sarà immediatamente comprensibile che tra gli invitati al matrimonio saranno bene accetti anche i più piccini.

Altra tip molto importante secondo il Bon Ton è la seguente: se nella famiglia vi sono figli maggiorenni, allora è consuetudine mandare due inviti al matrimonio separati, uno ai genitori con i rispettivi nomi e uno, separato, al figlio/figlia.

 

 

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Wedding Etiquette: Bomboniere matrimonio

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Wedding Etiquette: Il taglio della Wedding Cake

Per una cerimonia un po’ unconventional, è possibile evitare il classico taglio della torta nuziale?

E’ possibile sostituire il classico taglio della Wedding Cake con l’allestimento di una magnifica confettata e di un angolo dessert, arricchito con ogni prelibatezza?

La risposta  è “S-N-I”, anche se il Bon Ton potrebbe aver qualcosa da ridire in merito. Ricordatevi, il taglio della Wedding Cake, oltre ad essere un momento tradizionale ed evocativo della festa del matrimonio, dagli invitati al matrimonio è visto come un segnale: il taglio della Wedding Cake sancisce  il primo momento della festa dopo il quale gli invitati possono iniziare a congedarsi senza risultare scortesi.

Di conseguenza, se si desidera rinunciare a questo tradizionale momento della festa del matrimonio, è possibile farlo tenendo presente alcune accortezza, magari, mantenendo la simbologia del gesto, giusto per dare avvio alle danze (…ed ai congedi!).

Il Bon Ton suggerisce, pertanto, di mantenere questo momento prezioso della festa. Per chi desidera svincolarsi dalla tradizione sarà possibile allestire, su una base a più piani, le monoporzioni (cupcakes) sormontate, in cima, da una torta nuziale (declinata nella stessa nuance colore delle monoporzioni!) utilizzata proprio come simbolo, per mantenere la significità del gesto.

Questa Wedding Cake simbolica verrà tagliata così: il primo taglio viene fatto dalla sposa con le mani dello sposo giunte attorno alle mani di lei. La prima fetta della torta nuziale andrà allo sposo, in segno di amore e devozione. La seconda fetta della Wedding Cake, sempre offerta dalla sposa, andrà alla suocera. La terza fetta della Wedding Cake è per la mamma della sposa, la quarta per il suocero e la quinta per il papà della sposa.

A questo punto i camerieri inizieranno a servire le monoporzioni.

 

 

Il taglio della Wedding Cake

Il taglio della Wedding Cake

 

 

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Wedding Etiquette: le fedi nuziali e lo scambio degli anelli

Il Bon Ton dice la sua anche in fatto di fedi nuziali, simbolo per eccellenza del matrimonio.

Lo scambio degli anelli, si sa, è un momento magico, nonchè, forse, il più momento più solenne della celebrazione e della liturgia del matrimonio: lo scambio degli anelli e, quindi, delle fedi nuziali, è anche il momento dello scambio delle promesse ed è il momento effettivo in cui gli sposi si congiungono in matrimonio, nella buona e nella cattiva sorte, in salute e in malattia.

Le fedi nuziali, emblema della religione cristiana come simbolo di amore eterno, hanno lo scopo di rappresentare il simbolo che rappresentano, l’eternità. Di conseguenza, le fedi nuziali dovranno durare, inalterate nei decenni, come inalterato sarà l’amore tra i due coniugi, attraverso i tempi.

Le fedi nuziali, quindi,  dovranno essere semplici e tondeggianti a rappresentare l’infinito, un cerchio perfetto che non ha né inizio né fine.

In commercio ne esistono davvero molteplici modelli tra cui scegliere per accontentare davvero tutti i gusti!

[Maggiori informazioni sull’argomento le potreste trovare nel mio libro “Event Management & Wedding Planning: Costruire da Zero il Proprio Brand / Tecniche di Creative Marketing ed Avviamento della Realtà Imprenditoriale”  – con il patrocinio di SAA School of Management (Uni.To) – oppure acquistando il mio corso sulla mia piattaforma di e-learning: Event Management & Wedding Planning]

 

Le fedi nuziali e lo scambio degli anelli

Le fedi nuziali e lo scambio degli anelli

 

 

Cenni storici:

L’origine delle fedi nuziali risale all’Antico Egitto e, tramandata, poi, nelle epoche successive, divenne l’emblema del matrimonio in epoca cristiana.

La tradizione vuole che essa venga portata sull’anulare sinistro. Quest’usanza attribuisce l’importanza all’anulare sinistro in quanto pare che proprio su questo dito sia presente la cosiddetta Vena Amoris, vena che collegherebbe questo dito direttamente al cuore.

Un’altra tradizione che legherebbe le fedi nuziali proprio al quarto dito della mano trova le sue radici prettamente nella tradizione cattolica: pare che l’officiante, in origine, sfiorasse prima tutte e tre le dita della mano, partendo dal pollice, nominando la Trinità e infilasse, poi, l’anello benedetto sul quarto dito, l’anulare appunto.

Oggi esistono fedi nuziali più semplici e più elaborate, più sottili o più spesse, in metalli pregiati come l’oro (giallo, rosso, bianco) e il platino. La possibilità di scelta è vasta. Diciamo che il criterio principale da seguire nella scelta delle fedi nuziali è la resistenza al tempo e alle mode come prima cosa e la sintonia con l’anello di fidanzamento (essa, infatti, dev’essere un arricchimento ed un abbellimento di quest’ultimo) subito dopo. La tradizione (risalente al 1700), inoltre, vuole che esse vengano incise con il nome del rispettivo coniuge (o con le iniziali di entrambi) e con la data del giorno del matrimonio.

 

 

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