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Category Archives: Blog

Il Wedding Planner: imprenditore di sè stesso

Event Manager, Organizzatore di Eventi, Wedding Planner, Party Planner… sono tutti termini che indicano il ruolo ricoperto da chi organizza un evento, sia questo un evento aziendale, un evento privato (come un compleanno, ad esempio) piuttosto che un matrimonio.

Ma chi è davvero l’organizzatore di eventi e cosa si nasconde dietro a questa meravigliosa professione?

 

  • Quali sono i requisiti necessari per essere un professionista valido e qualificato e come si diventa un un buon organizzatore di eventi?
  • Quanto incide la formazione nella via del successo e nel percorso della carriera professionale?
  • Come posso districarmi tra i tanti corsi di Wedding Planning che il mercato ci offre e come posso distinguere un’offerta formativa valida e completa da un corso limitato esclusivamente ad una parte di questa professione?
  • Che passi devo svolgere per avviare la mia agenzia di eventi e per garantirmi un successo nel medio e nel lungo periodo?
  • Come faccio avere la certezza che il mio investimento potrà essere davvero il lavoro della mia vita e non un fallimento di cui mi pentirò amaramente?

 

L’organizzatore di eventi, l’Event Manager, il Wedding Planner, o come dir si voglia, è, prima di tutto, l’imprenditore di sé stesso.

Troppo spesso si approcciano alla professione di Wedding Planner persone impreparate, che non comprendono l’importanza di una solida formazione alle spalle e credono all’immagine, presentata dai media, che rappresenta un mondo finto, tutto fronzoli, nastri e nastrini, e fiori e candele profumate, buttandosi, così a capofitto, in una professione che non esiste, chiudendo anche in meno di 6 mesi la propria agenzia di eventi ed infangando la reputazione di una professione del tutto qualificata e seria come la professione di Wedding Planner vuole essere.

Se non volete rientrare in questa base di persone, rischiando di mandare in fumo questa splendida opportunità che il mercato del Wedding e degli eventi  apre dinnanzi, questo è il corso di formazione online che fa per voi.

Nel nostro corso formativo per diventare dei Wedding Planner e degli organizzatori di eventi professionisti, parleremo anche di nastri e nastrini, di fiori e di candele profumate. Ma solo dopo avervi preparati come degli imprenditori che sarete. Il manuale alla base del corso (“Event Management & Wedding Planning: Costruire da Zero il Proprio Brand / Tecniche di Creative Marketing ed Avviamento della Realtà Imprenditoriale” scritto da Silvia Carlotta Belli a cura di Europa Edizioni – Roma 2017) ha ottenuto come, promessa di valore, il patrocinio dell’Università di Torino (Saa School of Management) una delle più solide facoltà di Business and Management che, con la propria firma, ha certificato il valore della nostra offerta formativa.

 

Se non siete ancora convinti e volete scoprire ancora di più sull’importanza di sviluppare delle solide basi prima di aprire la vostra realtà,  cliccate su questo link  dove potrere trovare ulteriori risposte ai vostri dubbi:

Professione Wedding Planner: la nostra formazione online 

 

Altrimenti, potete andare dritto alla nostra piattaforma di e-learning, dove troverete il programma dettagliato del corso, semplicemente cliccando qui!

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Professione Wedding Planner: la nostra formazione online!

Event Manager, Organizzatore di Eventi, Wedding Planner, Party Planner… sono tutti termini che indicano il ruolo ricoperto da chi organizza un evento, sia questo un evento aziendale, un evento privato (come un compleanno, ad esempio) piuttosto che un matrimonio.

Ma chi è davvero l’organizzatore di eventi e cosa si nasconde dietro a questa meravigliosa professione?

 

Un vero Event Manager, Wedding Planner organizzatore di eventi è una persona dalla spiccata creatività; un project manager dal forte senso pratico, in grado di ricreare “il sogno” e rendere “la magia” basandole su solide fondamenta organizzative e gestionali.

Un vero organizzatore di eventi o Wedding Planner è uno psicologo amico, una persona che sa ascoltare e capire i desideri del proprio interlocutore, anche quelli più reconditi ed inespressi; una persona raffinata, amante del bello, che ha buon gusto e, magari, anche una buona manualità; una persona con una visione panoramica e lungimirante, con una profonda conoscenza del contesto; una persona caparbia ma malleabile, in grado di relazionarsi con i fornitori e con i clienti, mettendo tutti a proprio agio, cercando di limare gli spigoli, senza troppa veemenza; una persona che, grazie a spiccate doti gestionali e di problem-solving, riesce a gestire stress e situazioni di emergenza. Insomma, un vero organizzatore di eventi è, come prima cosa, un imprenditore: il Wedding Planner è l’imprenditore di sé stesso (come, d’altronde, tutti i professionisti freelance).

Un vero Wedding Planner:

  • Non si improvvisa mai ma basa la propria professionalità su uno studio accurato, su una solida formazione qualificata, su un pizzico di umiltà, rigida precisione e tanta voglia di fare
  • Conosce l’importanza della formazione per distinguersi sul mercato
  • Non affronta questo ruolo come hobby o come secondo lavoro “per arrotondare”,  bensì lo imposta come una professione full time
  • Un vero Wedding Planner ha spiccate doti commerciali e di marketing
  • Sa che deve investire per avere successo e conosce le vie promozionali più efficaci
  • Sa coniugare creatività e forte senso pratico
  • Ha una spiccata intelligenza emotiva, sa ascoltare e, con empatia, mettere a proprio agio l’interlocutore
  • Sa ascoltare le idee di tutti, limare gli spigoli e mediare quando necessario e dare consigli senza sopraffare i desideri altrui
  • Un vero Wedding Planner ha buon gusto e voglia di studiare e sperimentare
  • Sa vendere il “sogno” e ricrearlo, nel pratico, con organizzazione, razionalità e precisione
  • Riesce a gestire e pianificare ogni cosa con minuziosità e scrupolo, senza lasciare mai nulla al caso
  • Ha individuato un target definito di riferimento circoscritto, ovvero il bacino di utenza a cui rivolgerà il proprio Business,
  • Offre servizi di consulenza specializzata e mirata
  • Fissa una adeguata tariffa di agenzia, rivolta a chi desidera richiedere il servizio (quindi, a capo del cliente)
  • E’ in grado di spiegare a fornitori e ai clienti, in maniera semplice e spontanea, chi è e che cosa fa un Wedding Planner
  • Conosce benissimo i meccanismi del mondo Wedding e le dinamiche del contesto lavorativo in cui opera
  • Sa destreggiarsi tra i diversi fornitori, opzionandoli a seconda delle diverse richieste ed in relazione ai diversi tipi di budget e di immagine desiderata
  • Sa gestire le pubbliche relazioni ed il rapporto con gli altri e molto altro ancora

 

Ma, visto che cosa “è” l’organizzatore di eventi, andiamo a vedere che cosa “non è” l’organizzatore di eventi e quali sono le situazioni dalle quali bisogna stare alla larga!

 

Innanzitutto, c’è da dire che, troppo spesso, il “sogno” di intraprendere la meravigliosa professione del  Wedding Planner può rivelarsi un incubo…ed il più delle volte, senza capirne il motivo! 

Una delle motivazioni principali, sta nel fatto che, tuttora, vige una disinformazione notevole attorno al ruolo di questa figura ed il più delle volte, le persone dall’esterno non hanno una minima vaga idea di ciò in cui consiste realmente questa professione e cosa voglia dire rivolgersi ad un Wedding Planner.

Tutto sembra semplice, un mondo fatato, sospeso su una nuvola rosa, fatto di nastri, fiori e gemme lucenti: una professione troppo eterea per essere reale, da un lato,  ed un servizio sicuramente irraggiungibile e troppo costoso, rivolto esclusivamente al mondo dei Vip o a famiglie importanti, dall’altro.

Ecco, chiedendo un po’ in giro, alle persone più disparate, questa è la percezione più frequente che “le persone comuni” hanno di noi e del nostro impegno.  La maggior parte delle persone percepisce la professione del Wedding Planner in maniera completamente errata, complici la disinformazione e i media. I media, infatti, sono i primi a rappresentare un mondo che non esiste nella realtà, lanciando programmi, di intrattenimento puro, che poco hanno a che fare con la reale vita quotidiana di un Wedding Planner professionista e con le difficoltà che si devono affrontare quotidianamente in questa professione.

La prima errata convinzione che ruota attorno al campo degli eventi è che il mestiere di Party Planner o Wedding Planner o come dir si voglia, sia relegato alle sole donne. Niente di più sbagliato!

In nessun caso è mia intenzione millantare che il wedding planning sia una professione esclusivamente maschile, anzi. Tuttavia, a puro titolo informativo, c’è da dire che, statisticamente, hanno più successo le agenzie di eventi che hanno almeno un uomo all’interno del proprio organico.

Le seconda situazione catastrofica – seconda solo in lista di argomento e non certo in ordine di importanza – sempre legata al mondo del wedding, del matrimonio e degli eventi in genere, riguarda il fatto che, mancando delle barriere all’entrata (per diventare organizzatore di eventi ed esercitare la professione del Wedding Planner, non sono ancora richiesti particolari attestati, non c’è un’univoca formazione certificata ed obbligatoria, non esiste un albo né regolamentazioni a riguardo, non sono richieste, necessariamente, ingenti risorse per avviare questa professione) vediamo, troppo spesso, persone frivole e con molto tempo libero, che cercano di ritagliarsi delle piccole entrate per i propri minuti piaceri e che scelgono questa professione considerando come “pro e contro” di questo meraviglioso mestiere il fatto che non impone orari fissi, il fatto che lo si può svolgere e gestire anche da casa, il fatto che non richiede mansioni fisicamente faticose o lavori che intacchino la manicure, il fatto che permette di girovagare per negozi e deliziare lo sguardo con cose belle, il fatto che ogni giorno sia diverso dal giorno prima e non ci si annoi mai, e così via dicendo

Se sono questi i canoni in base ai quali anche voi avete scelto di buttarvi a capofitto nel mondo degli eventi, io vi consiglio di fare un passo indietro e di non rischiare di buttare via l’investimento iniziale in un’attività che – visti i presupposti – chiuderete in pochi mesi.

Troppo spesso vediamo persone elettrizzate all’idea di costruirsi un’immagine bambola, senza competenze tecniche, senza attitudini professionali né capacità imprenditoriali e senza una corretta formazione alle spalle, che aprono la propria boutique agency, per ritrovarsi a chiudere, senza nessun cliente, in molto meno di un anno.

Molte volte, persone, senza le dovute competenze imprenditoriali e senza le benché minime basi di marketing, mancando di una visione nel medio-lungo periodo,  partono in grande, con una mega inaugurazione (magari senza avere nemmeno una sede fisica dove accogliere i clienti!) o partecipando ad una fiera del wedding, investendo tutto il capitale iniziale in un mega stand, ricco e trionfante, sperperando tutto il capitale alla prima occasione, senza avere, poi, le dovute risorse, necessarie ad affrontare quegli investimenti indispensabili e continuativi, nel medio-lungo periodo, che servono a farsi conoscere, a far conoscere la propria agenzia di eventi, e a portare clienti.

 

Senza una programmazione, senza una mission ed una vision e senza un buon business plan, accurato e definito, non si va da nessuna parte.

 

Definire il contesto, circoscrivere il target, scegliere i valori a cui associarsi, redigere un buon piano d’azione e assicurarsi che i risultati delle diverse analisi di fattibilità risultino realmente favorevoli, scegliere la forma fiscale più adatta, redigere i contratti etc.. sono tutti step indispensabili per avviare, in maniera consapevole e professionale, un’attività in proprio.

Ricordatevi che l’organizzatore di eventi o il wedding planner, come dir si voglia, nasce, prima di tutto, imprenditore di sé stesso; essere “operatori del settore”, avere un negozio di bomboniere o abiti da sposa o, ancora, essere abilissimi nel realizzare composizioni floreali idilliache, non sono prerogative sufficienti che fanno di voi degli organizzatori di eventi qualificati.  Per sentirsi in grado di mettere in piedi un Brand qualificato e, quindi, spendersi sul mercato come un buon organizzatore di eventi, valido e qualificato, ci vuole molto di più: in questo senso, non ho la presunzione di dire che basti leggere “due nozioni di teoria” per ritenersi dei professionisti completi, tuttavia una solida formazione specifica rappresenterà, indiscutibilmente, una solida base di partenza, per avviare la vostra agenzia di eventi e iniziare a muovere i primi passi in questo settore, accumulando, via via, sempre maggiore esperienza sul campo.

 

Nell’approcciarvi a questa idilliaca professione e all’apertura della vostra agenzia di organizzazione eventi, a fase di StartUp è quella più delicata: ancora senza esperienza e con mille dubbi e paure, vi sentirete soli contro tutti e inizialmente non verrete nemmeno minimamente considerati da parte dei fornitori.

 

  • Vorreste avvicinarvi a questo mondo, ma avete timore che non sia la strada giusta per voi, che non sia sufficientemente remunerativa o che non sia la scelta giusta da intraprendere?
  • Oppure vi state chiedendo quali passi dovreste muovere per primi in questa nuova esperienza, al momento così nebulosa, per non sbagliare?
  • Non avete ancora idea di come districarvi tra nozioni fiscali, legali, manageriali inframmezzate da nastri e nastrini e confetti?

 

Non preoccupatevi, questi sono ostacoli facilmente sormontatili con una preparazione solida e mirata. Vi mancano semplicemente tutte quelle astuzie e tutti quei preziosi segreti che possono fare la differenza e portarvi dritti al successo; ma non preoccupatevi! Noi siamo qui per aiutarvi proprio in questa fase così delicata, nella struttura e nella definizione della vostra realtà, originale e diversa da tutte le altre, semplicemente unica! 

Ricordatevi, in tanti cominciano ma solo chi gode di caparbietà, curiosità, interesse e voglia di studiare e aggiornarsi, consapevolezza e passione riesce davvero superare la prima soglia di scrematura e vincere in questo settore, così competitivo.

Non rischiate di mandare in fumo un’opportunità così rosea di futuro come quella che questa meravigliosa professione riserva per voi. Scegliete una formazione solida e diffidate da chi sostiene che un bravo Wedding Planner debba solo saper allestire una confettata e poco più.

Nel nostro corso di organizzazione eventi troverete questo e molto altro ancora.

 

La nostra promessa di valore?

Patrocinata dell’Università di Torino (SAA School of Management)

 

I SALICI - ITALIAN PREMIUM ACADEMY

I SALICI – ITALIAN PREMIUM ACADEMY

La nostra offerta formativa online per diventare dei veri professionisti

 

Il corso di organizzazione eventi che vi presentiamo vuole essere una guida completa a 360°  basata su un manuale (Event Management & Wedding Planning: Costruire da Zero il Proprio Brand / Tecniche di Creative Marketing ed Avviamento della Realtà Imprenditoriale” scritto da Silvia Carlotta Belli a cura di Europa Edizioni – Roma 2017) patrocinato dall’Università di Torino (SAA School of Management)

  • Ci saranno nozioni manageriali che vi aiuteranno a muovere i primi passi nel lancio di un’attività imprenditoriale;
  • Incontrerete nozioni indispensabili di marketing e vi guideremo i passi nella definizione del target e nella definizione dell’immagine del vostro Brand;
  • Faremo chiarezza sulle nozioni fiscali di maggior rilievo chiarendo, punto per punto, cosa distingue i diversi regimi, al fine di individuare il regime fiscale più idoneo allo svolgimento di questa professione;
  • Andremo a costruire l’immagine coordinata attorno al nostro Brand e a costruire un sito internet vincente;
  • Tutto questo per arrivare al fatato mondo degli eventi: qui spazieremo dagli eventi aziendali (studiando la differenza tra un congresso, un convegno e una tavola rotonda; tra un seminario ed un workshop) agli eventi privati (compleanni, cerimonie, anniversari) per lasciarci, finalmente, avvolgere dalla magia. Entriamo così nel magico mondo del wedding, dove andremo a comprendere tutte le dinamiche che ruotano attorno al settore del matrimonio. Andremo a comprendere tutte le dinamiche legate all’organizzazione ed alla gestione dell’evento del matrimonio e tutte le nozioni indispensabili legate ai timings ed alle regolamentazioni in materia, per concludere, poi, con un’ampia parentesi rivolta al mondo degli allestimenti ed alla realizzazione di una vera e propria scenografica, con tante perle di Bon Ton.
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Wedding Etiquette – Do’s and Don’ts

Wedding Favors

Bomboniere 

La bomboniera è un piccolo dono di ringraziamento per gli ospiti che hanno omaggiato gli sposi con la loro presenza il Giorno delle Nozze. Queste devono essere consegnate 1 per nucleo famigliare (questo significa che se abbiamo una coppia di fidanzati, bisogna consegnarne una a testa). Le bomboniere, tutte uguali per non fare distinzioni tra gli invitati (eccetto quelle per i testimoni, decisamente di un valore più elevato) possono e devono essere accompagnate da un numero dispari di confetti di buon auspicio. La tradizione vuole i confetti in numero dispari (di solito 5) in quanto simboleggiano la salute, la fertilità, la felicità, la longevità e la ricchezza.

Il bon ton vuole che le bomboniere vengano recapitate entro e non oltre i 20 giorni successivi al matrimonio. Ma sempre più spesso l’usanza si è spostata verso la praticità consegnando le bomboniere il giorno stesso del matrimonio alla fine del ricevimento.

E’ rimasta un’usanza molto importante quella del confetto come simbolo legato al matrimonio. Tuttavia sempre più spesso il bypassato “giro degli sposi” con i confetti (dove marito e moglie passerebbero da ciascun invitato offrendo un numero dispari di confetti al termine del ricevimento) viene sostituito dalla magica ed incantevole confettata, ricca di confetti e dolci particolari declinati in vari e deliziosi gusti.

 

Il termine bomboniera deriva dal francese bonbon che letteralmente significa dolcetto. Infatti, in origine, la bomboniera consisteva in un dolce particolare e piccolo inserito in una preziosa scatoletta realizzata in un materiale pregiato.

 

 

Wedding Favors

The Wedding Favor is a pretty little gift the couple offers to all the guest that honored the couple with their gifts and presence to the Wedding.Confettata Wedding

According to the Wedding Etiquette there should be one gift for each family, this means that you should count one gift for Mr. and Mrs. Red but you will count two gifts for an engaged couple (one gift each).

Wedding Favors, according to Italian tradition, should be accompanied by a tiny bag containing an odd number of confetti (sugared almonds) which represent good luck; these may be three or, even better, five. Five is, actually, the best choice because they represent health, fertility, happiness, richness and longevity.

In origin, tradition used to be sending these gifts within 20 days after the Wedding or, sending them few days before the Wedding as well. Nowadays, instead, Wedding Etiquette allows the couple to simplify this situation by handing in the gifts at the end of the banquet.

 

Confetti still play an important role in Italian Wedding Tradition, as mentioned before, confetti are a good luck symbol. An other ancient tradition (that is now getting lost) wanted the spouses to walk around each table offering to each guest one and only confetto at the end of the banquet. Nowadays this ancient ritual has been substituted by the arrangement of a gorgeous table with various tastes of confetti, delicious kinds of sweets and good looking cupcakes! This enchanting decorated table, arranged with any kind of sweets, is known as “Confettata” and is assuming, more and more, a very important role in the Italian Wedding Tradition.

Italian culture calls these Wedding Favors “bomboniere”; this term find it’s roots in the French “Bon Bon” that literally means “sweet”.

 

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Wedding Etiquette – Do’s and Don’ts

Sulla base di quale criterio è corretto decidere se i gli invitati possono (o no) portare con sé la propria metà?

Innanzitutto è buona norma considerare un +1 per ogni invitato che ha una relazione consolidata (fidanzamento, convivenza etc.) specificando sull’invito il nome dell’invitato + l’ospite gradito, anche se non si è mai conosciuto quest’altra persona.

Invece si può omettere il tutto per gli invitati single o con relazioni sporadiche.

Se l’invito non specifica “Signor e Sig.ra Pincopallo” lo si deve intendere individuale! Ad ogni modo se, il giorno dell’evento, un invitato si presentasse con un ospite non atteso, niente imbarazzo! Avreste già dovuto concordare con il catering qualche posto a sedere in più per ogni evenienza!

 

On which bases may I decide to whom I should send a two-persons Invitation and to whom I may simply send a single one?

Wedding Etiquette suggests to consider a +1 for each guest in a proper ongoing relationship (engaged, in a living together relationship…). You may simply send a single invitation to friends with casual relationships or not properly committed love affairs.

Moreover, a non verbal message to communicate how many people are implied in the Invitation is writing the full name.

“Red Family” – The invitation will carry the family name if children are welcome

“Mr. and Mrs. Red” – The invitation will carry the both names for a married couple (children are not invited)

“Mr. Red and Miss White” – for an engaged couple;

If the Invitation mentions just “Mr. Red” this must me meant as a one-person Invitation.

However, just in case a last minute unexpected guest appears at the Wedding, no panic! Throughout the whole Wedding organization you surely considered some more extra places to avoid any kind of embracement!

 

Wedding Etiquette and Bon Ton

Wedding Etiquette and Bon Ton

 

Se si sa già in anticipo che una persona sicuramente non potrà essere presente il giorno delle nozze, è buona norma inviargli lo stesso l’invito?

Siccome l’invito ad un matrimonio va di pari passo con l’aspettativa di un regalo, non vorrete mettere in difficoltà la persona che riceve l’invito; non volete che chi riceve l’invito, pur non potendo presenziare fisicamente, si senta in dovere di omaggiarvi con un dono.

Per questa ragione è buona norma evitare di spedire l’invito a persone impossibilitate a partecipare il giorno dell’evento.

Fa eccezione il caso in cui si tratti di parenti o amici stretti; in questo caso si può inviare l’invito allegando una nota, scritta rigorosamente a mano, che specifichi che l’invito è stato mandato a puro scopo commemorativo come biglietto-ricordo legato ad una data così importante.

 

If it’s clear a person is unable to attend, is it polite to send the Wedding Invitation anyway?

Normally a Wedding Invitation goes hand in hand with the expectation of a Wedding Gift. Sending an When you receive a Wedding Invitation you feel compelled to greet the Spouses with a special present. It’s a good idea not to put anyone in this embarrassing situation and is nice not to push nobody to greet you with a present. Sending the Invitation anyway, knowing that the person concerned will be unable to come, may seem a pushing attempt to gather a present at any price.

If the person concerned is a really intimate friend or relative, Wedding Etiquette allows to send the Invitation anyway accompanied by a second handwritten card explaining that the Invitation is just to keep as a memory, a heartfelt memento of this touchy moment in life!

 

Wedding Etiquette and Bon Ton

Wedding Etiquette and Bon Ton

 

Uuuups… Chiacchierando ho parlato del matrimonio ad un conoscente. Adesso lo devo invitare per forza?

E’ possibile parlare del matrimonio senza far seguire l’invito se se ne parla a scopo informativo restando piuttosto vaghi sulla data e sulla lista degli invitati. Se scappa l’argomento, non elargite inviti verbali se poi non avete intenzione di far seguire un invito cartaceo formale.

 

Uuuups! Chatting with a persona I know I by mistake spoke about my Wedding! I didn’t plan to invite too many people. Am I now compelled to invite him anyways?

It’s good practice not to talk into detail about the Wedding with a person you don’t mean to invite. Anyways, if you spoke about the Wedding by mistake, is fine. You are non compelled to make an Invitation follow.

The best thing to do, however, when you talk about the event with a person you don’t mean to invite, is staying as vague as possible and don’t mention all the details about the event; in this case the person will expect a proper Invitation and not receiving it will be perceived as impolite.

 

 

Wedding Etiquette and Bon Ton

Wedding Etiquette and Bon Ton

 

Per non essere scortese devo per forza invitare al matrimonio tutti i miei colleghi di lavoro?

Non è necessario! Può essere un’idea carina invitare al matrimonio un team ristretto (i colleghi con cui si hanno rapporti più affiatati) e organizzare un piccolo rinfresco con gli altri colleghi nei giorni che precedono il matrimonio o che immediatamente lo seguono.

 

Am I supposed to invite to my Wedding all my work colleagues?

No! You are not compelled to!

However it may sound good to invite some of the best team mates to a dinner/tea-party some days before the Marriage or a few days later.

 

Wedding Etiquette and Bon Ton

Wedding Etiquette and Bon Ton

 

Se desidero una festa senza bambini, come faccio a dire agli ospiti di non portare i propri figli con sé?

L’invito al matrimonio indicherà chiaramente il nome del Sig. e Signora seguito dal cognome di famiglia: questa soluzione indica chiaramente che l’invito è rivolto esclusivamente ai genitori tuttavia, se quest’ultimi non capiscono e chiedono ulteriormente se possono portare i propri figli con sé, allora non è scortese spiegare, con una telefonata, che il party è per soli adulti. Sarà importante, una volta presa la decisione, rimanere fermi sulle proprie posizioni senza fare eccezioni (le eccezioni potrebbero risultare scortesi e creare dissapori).

Al contrario, se si vuole rivolgere l’invito alla famiglia allargata, sarà corretto scrivere Fam. seguita dal cognome sull’invito.

Se nella famiglia vi sono figli maggiorenni, allora è consuetudine mandare due inviti separati, uno ai genitori con i rispettivi nomi e uno, separato, al figlio/figlia.

 

If children are not properly welcome to my Wedding Party, how can I tell people not to bring their kids to the venue without sounding rude?

Well, this is a tough point. However the Wedding Etiquette is on our side! Wedding Etiquette in fact suggests as a smart idea not taking small children to important events anyways.

However a non verbal and indirect means of communication could be writing the full names on the Invitation Card as follows: “Mr. and Mrs. Red” – The Invitation Card will carry the both names for a married couple and this kind of formal writing implies that children are not properly welcome (writing “Red Family” instead is an indirect sign that children are welcome to the party).

If the family consists in the two parents and an adult son/daughter, is good practice to send two separate Invitation Cards, one for the parents and one for the offspring.

 

Wedding Etiquette and Bon Ton

Wedding Etiquette and Bon Ton

 

 

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