In giorni scorsi, Giulia, 25 anni, laureata in economia e marketing, si è rivolta a me per chiedermi quale fosse il look più adatto presentarsi ad un colloquio di lavoro e, quindi, per chiedermi come vestirsi ad un colloquio di lavoro per fare buona impressione. E da qui  l’idea del post, occupandoci noi anche di Consulenza d’Immagine (al di fuori del Wedding).

Indipendentemente dal sesso, dall’età del candidato e dalla stagione, vi sono alcune regole di Business Bon Ton che vanno rispettate quando ci interroghiamo su come vestirsi ad un colloquio di lavoro: questo non significa altro che scegliere un’abbigliamento consono al luogo ed alla circostanza, senza – comunque – perdere di vista la propria personalità.

Andiamo, a vedere, quindi, i migliori consigli su come vestirsi ad un colloquio di lavoro per fare buona impressione.

Quando ci si interroga su come vestirsi ad un colloquio di lavoro per fare buona impressione, il primo punto da trattare, che mi viene in mente, è il seguente: ciò che bisogna analizzare e comprendere bene, sin da subito, riguarda l’ambiente ed il contesto in cui stiamo andando.

Ogni settore è guidato da regole intrinseche e differenti, che, per evitare situazioni imbarazzanti, andrebbero conosciute. Quindi, un primo passo, molto importante, quando ci si appresta a recarsi ad un colloquio di lavoro è chiedersi quali sono i dictat impliciti del settore per cui ci si sta candidando. (Un colloquio di lavoro per una posizione creativa, magari nel fashion, seguirà delle regole davvero molto diverse rispetto ad un colloquio di lavoro in Finanza.)

Approfondendo ulteriormente l’argomento, ecco qui le mie 6 regole su come vestirsi ad un colloquio di lavoro per fare buona impressione sin da subito.

 

6 regole su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

 

Regola 1: Bando agli eccessi

Non sai mai chi sarà il tuo esaminatore, quindi bando agli eccessi.

Consigli Per Lei su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

Per le donne, il consiglio è quello di evitare abiti particolarmente provocanti e vistosi. Ciò significa nulla di estremamente attillato o particolarmente fasciante e niente scollature procaci; inoltre, andrebbero evitati anche i capi d’abbigliamento eccessivamente fashion e, per generalizzare, non andrebbe indossato nulla che che attiri eccessivamente l’attenzione (come luccichii, bijoux eccessivi, tacchi troppo alti…). Insomma, durante il colloquio di lavoro vogliamo essere notate per le nostre qualità intellettive e per le nostre competenze e non per la nostra forma fisica (a meno che non ci stiamo presentando per una posizione da Personal Trainer in una palestra!) di conseguenza, queste piccole accortezze sono davvero preziose e potrebbero tornarci utili una volta in più, qualora il nostro selezionatore fosse molto attento ai particolari.

 

6 regole d'oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

6 regole d’oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

 

Consigli Per Lui su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

Per l’uomo, la situazione non è molto distante. Infatti, anche per voi maschietti è molto facile imbattervi in cadute di stile, rischiando di presentarvi in maniera troppo casual ed understatement o, al contrario, troppo tirati, in un abito in cui proprio non vi sentite a vostro agio. Ricordatevi sempre, che voi siete lì per dimostrare il vostro valore professionale. Il vostro abbigliamento dovrà essere una semplice cornice di ciò che volete trasmettere, ovvero, professionalità, ordine, pulizia, puntualità. Questo significa, di base, coprire eventuali tatuaggi tropo in vista, rimuovere eventuali piercing eccessivamente tempo-libero, eliminare residui di gel dai capelli, eccessivamente anni 90… e tutte queste piccole accortezze che rappresentino un quadro di elegante pulizia composta e senza eccessi.

 

6 regole d'oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

6 regole d’oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

 

Regola 2: I tipici colori da indossare ad un colloquio di lavoro

I tipici colori da indossare per un colloquio di lavoro sono: il blu e il grigio. (se volete scoprire di più sul significato e sulla simbologia dei colori, vi consiglio di leggere questo articolo: Il significato dei colori secondo la Psicologia del Colore)

Ebbene sì, il classico nero, per quanto questa affermazione possa stupire i più, non è un colore considerato tra i più adatti per presentarsi ad un colloquio di lavoro formale in quanto viene considerato un colore fashion.

Con questo non dico che il nero sia bandito, anzi. Rimane, in ogni caso, un colore must have, molto elegante, solo che andrebbe privilegiato nel momento in cui ci si sta presentando per una posizione creativa o comunque per una posizione nel campo della moda, lasciando spazio ai più classici blu e grigi per un colloquio di lavoro in un contesto più serioso.

 

6 regole d'oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

6 regole d’oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

 

Regola 3: Tailleur coordinato per lei e completo per lui

Se vi state chiedendo come vestirsi ad un colloquio di lavoro e vorreste qualche spunto pratico, ecco qui qualche saggia soluzione per andare sul sicuro e presentarvi al meglio (e senza rischi) al vostro colloquio di lavoro: stiamo parlando del tailleur coordinato per lei e del completo per lui. Questi due pezzi evergreen saranno sempre una scelta azzeccata.

 

Consigli per Lei su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

Outfit ideale per presentarsi ad un colloquio di lavoro, oggi alla ribalta come capo di abbigliamento glam e di gran classe, è il classico tailleur coordinato o, al massimo, uno spezzato, sempre con giacca o blazer. Parlando di spezzato, eviterei il jeans, anche se scuro e professionale, per un primo colloquio. Invece, il tailleur coordinato è un capo di abbigliamento che ha fatto storia come Business outfit per eccellenza.

Sebbene sia un look evergreen, immancabile nelle cabine armadio di ogni donna, il tailleur coordinato non è sempre stato considerato un capo all’ultimo grido. La sedimentazione storica, infatti, lo ha dipinto come il tipico look formale, per decenni, relegato ad ambienti e situazioni professionali come il lavoro, come un colloquio ufficiale, o comunque per occasioni professionali formali e seriose, dov’era richiesta una rigida compostezza. Oggi il tipico tailleur coordinato anni ’80, rigido e maschile, con spalline forti (a rimembrare un giocatore di rugby in bella forma) è quanto di più lontano possa esistere dalle attuali passerelle.

 

6 regole d'oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

6 regole d’oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

 

Qui, per le più fashioniste, mi permetto di aprire una una breve divagazione tutta al femminile sulla storia di questo capo, emblema della moda femminile.

Pare che il primo tailleur coordinato risalga al 1885 ad opera del sarto John Redfern, sotto commissione della principessa del Galles.

Nel corso della storia questo outfit, pratico e confortevole, proprio a partire da queste due sue innate caratteristiche è diventato una sorta di simbolo del femminismo e dell’emancipazione femminile. Inizialmente presentato quasi esclusivamente con blazer e gonna, negli anni ’60 Yves Saint-Laurent ne introduce una versione più androgina, con il pantalone.

Oggi il tailleur coordinato è il simbolo della donna in carriera: addirittura ricerche scientifiche hanno preso in esame questo capo di abbigliamento stabilendo che questo rigoroso outfit ha un effetto notevole sulla psicologia dell’uomo e sulle sue reazioni: una donna in tailleur, infatti, incute più soggezione e sottomissione rispetto ad una donna vestita in maniera diversa.

Chiusa questa breve parentesi storica, doverosa nei confronti di un capo così intriso di rimandi al passato, torniamo a noi!

Il mondo della moda ci propone svariati modelli, sempre in tessuti di particolare qualità e dalle linee ben studiate: linee rigorose ma sinuose, ispirazione androgina ma sempre con una sensuale nota di preziosa femminilità, fino alle forme più aderenti e fascianti.

Il tailleur coordinato, oggi, non è più solo sinonimo di ufficio: vi sono sempre tailleur più composti per un giorno tradizionale ma le Grandi Marche hanno proposto preziosissimi coordinati per una sera molto chic! Anche se questo non è il post in cui parleremo dell’utilizzo glam di questo magnifico capo d’abbigliamento.

Anzi, chiudendo la nostra parentesi, doverosa per i nostalgici della moda come me, torniamo a noi ed al nostro argomento di partenza: come scegliere l’outfit ideale per presentarsi ad un colloquio di lavoro e fare buona impressione sin dal primo momento.

 

Se, per la donna, abbiamo visto molteplici possibilità, ora passiamo all’uomo.

 Consigli Per Lui su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

Vi sono dei settori in cui, anche per l’uomo, è caldamente consigliato (e questo vuol dire obbligatorio) il completo classico coordinato. Il settore Bancario, ad esempio, è uno di quei contesti che impone questa divisa. Tuttavia, nella maggiorate dei casi, il completo è la divisa di riferimento solo per richiedere una generale compostezza al personale (per evitare, appunto, gli eccessi) ma con un pizzico di buon gusto, non si è obbligati a rinchiudersi in un outfit che proprio non ci rappresenta! Tutto questo non significa, infatti, indossare necessariamente un completo con giacca e cravatta se questo look è quanto di più lontano ci sia dal vostro stile abitudinario. Spesso e volentieri, è possibile presentarsi con un bel pantalone dal taglio classico, slim fit, abbinato ad una camicia ben stirata, con colletto ben sistemato e ben riposta nei pantaloni, con sopra un maglioncino e a completare una bella cravatta: questo look andrà più che bene per fare bella figura e trasmettere ordine, pulizia e compostezza. 

 

 

Regola 4: La scelta della scarpa perfetta per presentarsi ad un colloquio di lavoro 

La scarpa è un’altro tasto importante da toccare quando ci rechiamo ad un colloquio di lavoro.

 

Consigli per Lei su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

Come accennato prima, quando ci si accinge a presentarsi ad un colloquio di lavoro, la scarpa non deve presentare un tacco eccessivamente alto o troppo sottile (i nostri amati stilettos si godranno un momento di meritata tregua). Sì ad una paperina, se si è snelle e slanciate, e sì al tacco, che snellisce e conferisce sicurezza al portamento e fa sembrare più adulte (spesso e volentieri questo è un piccolo trucchetto necessario per chi, come me, spesso si sente dire che dimostra meno anni di quelli effettivi!). In ogni caso è indicato un tacco moderato, castigato. Non mi riferisco necessariamente al classico mezzo tacco mortificante, da 4 cm-5 cm, ma ad un tacco, anche mediamente sottile, con un’altezza che varia tra i 6 cm e i 7 cm, che sarà più che consigliato! Se, invece, proprio non vogliamo rinunciare all’altezza, volendo optare per un tacco tra gli 8cm e i 9 cm, il consiglio sarà quello di prediligere un tacco tendenzialmente più spesso. Diciamo, poi, che come limite massimo di altezza, suggeriamo caldamente di non superare i 10cm; questo è il limite invalicabile per un colloquio di lavoro, ma noi sconsigliamo, in ogni caso, di scegliere una scarpa più alta dei 7 – 8 cm di altezza.

 

6 regole d'oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

6 regole d’oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

 

Consigli per Lui su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

La questione è relativamente semplice per l’uomo: per lui, sarà sufficiente evitare la classica gym shoe, prediligendo, piuttosto, un mocassino o una stringata classica e tradizionale.

 

 

Fatte proprie queste regole d’oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro per presentarsi ad un colloquio di lavoro in maniera consona e fare buona impressione sin da subito, si deve, poi, valutare la specifica situazione, il contesto di riferimento, la persona, il proprio portamento, la propria fisicità e, soprattutto, la propria personalità.

Quando andiamo ad un colloquio di lavoro, infatti, dobbiamo eliminare qualsiasi elemento collaterale che ci metta ulteriore agitazione e dobbiamo essere noi stessi il più possibile per riuscire a trasmettere al nostro selezionatore chi siamo realmente.

Per questa ragione, anche il nostro abbigliamento deve dire qualcosa di noi, su chi siamo, deve comunicare i nostri gusti e lasciare trapelare sfaccettature importanti della nostra personalità.

Rimanendo nel sobrio e nel rigoroso, se proprio un tailleur coordinato giacca-gonna ci fa sentire tremendamente a disagio, nulla ci vieta di optare per tailleur giacca-pantalone o per uno spezzato, sobrio. Stesso discorso vale per l’uomo che, come abbiamo visto, potrà sostituire un castigato maglioncino con camicia e cravatta al classico completo.

Se proprio siamo delle amanti del colore e proprio ci intristisce vestirci solo di colori scuri, nulla ci vieta di ravvivare il nostro tailleur blu o grigio con un accessorio più vitaminico a contrasto (ma sempre in sintonia con il resto dell’outfit) come per esempio un foulard in seta, avvolto attorno al collo, o annodato attorno al manico della borsa.

 

 

 

Regola 5: La borsa da donna e… la busta porta documenti passepartout

La borsa è un altro elemento cruciale del nostro look, da annoverare tra i consigli per Lei su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

Quando ci presentiamo ad un colloquio di lavoro dobbiamo essere professionali quindi la borsa deve essere sufficientemente capiente per permetterci di portarci dietro tutto il necessaire e deve essere sufficientemente rigida da assicurarci che i nostri fogli non si stropiccino.

Consegnare un curriculum vitae (se volete scoprire di più su come scrivere un curriculum vitae perfetto ed efficace che vi faccia ottenere subito un colloquio di lavoro, non vi resterà che leggere questo articolo: Come scrivere un CV che attiri l’attenzione) tutto stropicciato sarebbe la peggior immagine che potremmo dare di noi.

Quindi, una postina rigida, piuttosto che una tote andranno entrambe bene; ideale anche una tracolla, da appoggiare su una spalla o comunque una handbag, rigida e sufficientemente  capiente, a manici larghi, che lasciano liberi mani e movimenti: questo genere di modelli trasmetteranno serietà e senso pratico, ottime credenziali agli occhi del nostro futuro datore di lavoro!

Un’altra soluzione, molto smart, valida tanto per lei quanto per lui, potrebbe essere quella di munirsi, all’infuori della borsetta, anche di una busta in pelle, di medio-grandi dimensioni, come porta documenti, molto professional!

Mi raccomando, mai appoggiare la borsa a terra quando ci si appresta a situazioni professionali! Sarebbe segno di sottomissione e dà l’idea di una persona disordinata e sbadata; né appoggiarla brutalmente sul tavolo, segno di presunzione, arroganza e brutte maniere (a meno che non si tratti, proprio della vostra cartellina porta documenti).

Sono certa troverete una sedia, lì nei pressi, che non aspetta altro che accogliere la vostra handy!

 

6 regole d'oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

6 regole d’oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

 

Regola 6. Make up e cura della persona

Consigli per Lei su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

Infine, per ciò che riguarda il trucco e parrucco ci rifacciamo al punto 1: niente eccessi! Evitiamo di riprodurre una sedimentata tecnica di Baking sul nostro viso o un marcato Contouring prima di trovarci faccia a faccia con il nostro interlocutore. Niente smoky eyes pesanti e sconsiglio rossetti troppo accesi e vitaminici.

Si, invece, ad una buona base levigata: un velo di crema idratante, un primer, stendere bene il fondotinta ed il correttore laddove serve, un tocco leggero di matita, per dare definizione all’occhio, mascara e un velo di gloss. Una delicata spolverata di blush dagli zigomi verso le tempie (meglio se in crema: utilizzando prodotti in crema si riduce l’effetto “cakey”) ed il nostro trucco da colloquio è pronto.

Le unghie, pure, saranno un elemento molto importante del nostro look, sempre al centro dell’attenzione. Giustamente, la tensione del momento spesso ci porta a gesticolare di più. Per quanto sarebbe auspicabile ridurre questi gesti involontari al meno possibile, le nostre mani, e quindi le unghie, saranno in bella vista. Inoltre, si dice che le unghie di un individuo siano lo specchio della personalità e dicano molto sul suo carattere e sulla sua indole.

Quindi curare la manicure è davvero molto importante. Una mano curata fa subito un’altra impressione. Sì a preparare la manicure con olio per cuticole ed idratare bene la pelle la sera prima (non vogliamo ritrovarci con le mani appiccicaticce di crema proprio quando dobbiamo stringere la mano al nostro interlocutore) e sì a smalti nude come i tortora, i rosa antichi, i foundation effetct e così via dicendo.

 

Consigli per Lui su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

Per l’uomo questi consigli chiaramente non valgono. Ma  anche voi maschietti avrete alcuni diktat da ottemperare: non è certo questo il miglior momento per sfoderare un look trasandato ed understatement. Il look appena uscito dal letto non è il vostro miglior biglietto da visita. Dedicate qualche minuto alla cura della vostra barba e della vostra persona. Questo non significa spruzzarvi dosi e dosi di profumo (non sempre apprezzato) ma applicare, con moderazione, un goccio di dopo barba o un olio barba (per i più baffuti) sarà certo un modo elegante per apparire più piacevoli alla vista ed all’olfatto!

 

6 regole d'oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

6 regole d’oro su come vestirsi ad un colloquio di lavoro

 

Ecco, se vi state chiedendo come vestirsi ad un colloquio di lavoro questo è il post che fa per voi! Qui ho raccolto i miei consigli per presentarsi ad un colloquio di lavoro in modo da fare un’ottima impressione, sin da subito.  Poi, ripeto, al colloquio di lavoro devono emergere i vostri punti di forza, le vostre sicurezze e quanto siete bravi a fare ciò per cui vi state proponendo! Quindi, per quanto l’immagine sia fondamentale, non concentratevi troppo su come apparite ma su ciò che siete realmente e farete un figurone!

 

Spero, cara Giulia, che il post ti sia stato utile e che tu abbia trovato i consigli che cercavi. Un altro suggerimento apposta per te, che ti appresti ad uno stage in una posizione creativa, è che le regole suddette non sono poi così vincolanti. Nella tua mail mi hai detto che ami i rossetti e non puoi proprio farne a meno. Ti confesso che anch’io li amo molto e trovo che permettano di restare molto nude su tutto il resto del viso, pur donando grinta e nuova luce all’incarnato. Presentandoti tu in un’azienda in campo Beauty, sono certa che potrai sfoggiare un bel rossetto, leggermente lucido, in tutta sicurezza (abbinato ad una mise sobria come abbiamo detto poco sopra!)

 

Ultima tip per chi si appresta a sostenere un colloquio di lavoro come la nostra cara amica Giulia: sotto tensione gesticolare diventa un movimento quasi involontario e ci imbarazziamo sempre di più perché non sappiamo dove tenere le mani. Consiglio: tenete una penna nella mano destra, vi aiuterà a stare più ferme, gesticolare al massimo in maniera professionale e sembrare più rilassate e a vostro agio!