Abiti asimmetrici, micro-printing, woman, fashion, trend 2015-2016

Abiti asimmetrici, micro-printing, woman, fashion, trend 2015-2016

Oggi parliamo di un altro trend molto in voga in questa Fall/Winter 2015-2016: le asimmetrie, siano queste ricavate mediante un pullover o una felpa con una spalla scoperta, una pencil skirt con un taglio un po’ particolare al fondo, abiti originali in tessuti fruscianti o impalpabili Georgette…

In particolare, in questo post parlerò degli abiti asimmetrici, moderni ma con un’influenza retrò ispirata alle istitutrici di fine ottocento.

Ad essere estremamente di tendenza sono gli abiti in seta con micro stampe: sulle passerelle ne abbiamo visti sfilare moltissimi, a manica lunga, a mezza manica, con accenno di collo alla coreana, con un serioso e pudico scollo a V… ma il comune denominatore comune è costituito, essenzialmente, da tre elementi:

– La stoffa: seta, chiffon, georgette

– La lunghezza: sopra il ginocchio o, comunque, non al di sotto

– Leggera asimmetria

La maggior parte di questi abiti, vaporosi al movimento grazie al prezioso tessuto in cui sono realizzati, non hanno un orlo lineare, bensì asimmetrico: un lato è più corto dell’altro, un lato è realizzato a pieghe mentre l’altro lato rimane liscio, magari anche più corto… insomma di varianti ce ne sono tantissime!

Si tratta perlopiù di abiti seriosi e computi a prima “svista” (accollati, rigorosi, con abbottonatura fitta e frontale e colletti bianchi in pizzo come le istitutrici dell’Era Vittoriana) ma le micro prints e le asimmetrie li rendono contemporanei e adattissimi a sovrapposizioni originali ed abbinamenti estremamente fashion!

Io, per esempio, ne ho acquistato uno che adoro! Ve lo racconto.

Si tratta di un abito in seta con micro printing: il fondo è satinato, un incrocio tra un blu notte e un grigio antracite e ha dei disegni piccolissimi ed irregolari sul bianco (come dei quadratini vuoti dalla cornice bianca con all’interno un pallino scuro).

Rigoroso e accollato, posso dire che è caratterizzato da un piccolo accenno di scollatura alla coreana (il collo, infatti, sale per quasi un centimetro oltre la scapola.). Scende un’abbottonatura frontale quasi fino in fondo al vestito (l’ultimo bottone si trova a 15 cm dall’orlo del lembo più lungo dell’abito). Manica tre quarti con bottoncino sul micro polsino e, finalmente arriviamo all’asimmetria tanto moderna: dalla linea del bacino in giù scatta un gioco di movimento, il taglio della gonna sembra quasi diventare leggermente a portafoglio e, mentre il lembo sinistro rimane liscio come il resto dell’abito e abbastanza corto (diciamo un metà coscia ), il lembo destro si apre in una svasatura laterale ed il tessuto è lavorato e stirato a pieghe, plissettato; inoltre il lembo destro scende di un circa 5 cm al di sotto del lembo sinistro.

Ecco vi ho raccontato il mio vestito, che segue tutti i dettami degli ultimi trend. Ora vediamo come abbinarlo!

Io lo indosso così (partendo sempre dal presupposto che io sono molto freddolosa): quando cominciano i primi freddi lo indosso con una giacca in pelle, molto bella ed elegante, con una rouge di chiffon sul davanti a decorare la zip ornata da gemme e cristalli disposti verticalmente ad impreziosire la fascia della chiusura. Sopra di essa, indosso un ampio pullover in cachemire, traforato con ampi e grossi trafori, di color antracite che lascio aperto o al massimo fermo con una spilla.

Come calzatura, scelgo se indossare una décolleté dal tacco medio-alto in pelle senza collant ma con lunghe parigine al ginocchio in lana con delicato bordino in pizzo oppure, punto sui miei chuissardes neri dal tacco 12 che amo moltissimo (sono molto caldi e anche comodi!).

Essendo un look da giorno, completo il look con una borsa daily, magari rigida, in pelle nera, di medie dimensioni, da portare a mano oppure a tracolla, buttata su una spalla oppure, se ho necessità di portarmi dietro l’I-Pad o il computer, opto per un maxi sacco in tessuto matelassé decorato con micro borchie e manico a catena.

Come bijoux opterei per qualcosa che illumini ma che rispetti la finta sobrietà e rigorosità dell’outfit: punto su bottoncini ai lobi ed un anello punto luce al dito, niente più.

Ancora un suggerimento per rendere il look perfettamente centrato ed interpretato secondo la giusta chiave di lettura proposta da questa stagione invernale: se avete i capelli lunghi come i miei, suggerisco un raccolto semplicissimo e molto ordinato, ispirato alle pettinature seriose delle istitutrici di un tempo!

 

Ecco, spero di avervi dato degli spunti utili per i vostri prossimi acquisti e per interpretare in chiave moderna questi abiti asimmetrici d’ispirazione vittoriana e con qualche influsso seventies nelle stampe, ricreando, così, un look a metà tra il rigoroso e l’originale!

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