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La minigonna: sexy, pratica e stylish

Leather, pelle, chiodo in pelle, biker, how to wear, sovrapposizioni, stivali, borchie

Leather, pelle, chiodo in pelle, biker, how to wear, sovrapposizioni, stivali, borchie

Care Lettrici,

Vi ricordate il post che ho scritto sulle minigonne d’estate? Eccovi il post “Le minigonne II la Vendetta”e su come indossare al meglio anche durante la stagione fredda.

In questo post vi segnalerò qualche accortezza per indossare la minigonna anche d’inverno ed essere perfette ed impeccabili! Per farlo prenderò ad esempio “un giorno” ed “una sera” tipica della routine quotidiana di tutte noi, insomma una situazione abbastanza easy e casual: dalla giornata in università, all’ufficio, dalla serata in piazza Vittorio a bere un drink in compagnia piuttosto che il sushi del venerdì con le amiche di sempre.

Come abbiamo già detto nel post precedente, esistono tantissime forme e fogge di miniskirt sfruttabili anche d’inverno: ci sono sempre le mini a portafoglio, l’intramontabile e versatile minigonna a tubo (in bouclè, frescolana o pelle, un must per la prossima FW 2015-2016), la mini iper aderente e fasciante in tessuti elasticizzati e ci sono, poi, le miniskirt più volumetriche, A-line shaped, in frescolana a pieghe o in materiali svolazzanti ed impalpabili, quelle in taffeta fatte a palloncino e a boule… Insomma, ce n’è per tutti i gusti!

Ma ora passiamo al “How to Wear”!

L’inverno offre decisamente più possibilità che ci vengono in contro per scoprire ma non troppo!

I collant e gli stivali, in questo senso, sono un ottimo alleato: ci riparano dal freddo e ci aiutano a minimizzare i pezzetti di pelle scoperta, rendendo quest’indumento un vedo non vedo sexy ma non too much!

Se d’estate tendo ad optare per lo più su flats e ballerine, d’inverno alterno alle ballerine i miei adorati Bikers borchiati della Ash nonchè décolleté e cuissardes dal tacco alto e altissimo.

Parto dalle calzature proprio perché, queste, sono l’elemento imprescindibile che può rendere una minigonna sofisticata, sexy, intrigante, casual-chic oppure di cattivo gusto e volgare.

Ora, dobbiamo fare un distinguo tra un look mini, che può essere ottenuto con un minidress o mediante una vera e propria minigonna. In questo post ci occupiamo solamente della minigonna pura e semplice.

Onestamente trovo che i minidress siano molto più facili da indossare e meno inclini a farci inciampare in cadute di stile. La minigonna, invece, richiede più attenzione. Per questo, ora, bando alle ciance ed entriamo nel vivo della questione!

La minigonna, anche d’inverno va a vita alta! La tendenza lo impone come un must. Se avete dei vecchi cimeli nell’armadio a vita bassa, bene, ma teneteli rilegati lì dove stanno ancora un po’ fino a quando torneranno di moda! Non temete, la moda è ciclica!

Il motivo per cui la vita alta è così apprezzata è molto semplice: bilancia la figura allungando le gambe e alzando il punto vita. Inoltre, con i tagli sul punto vita si ottiene uno splendido effetto ottico: il punto vita sembra assottigliato e anche il décolleté appare sollevato. Magia! Questo è il motivo per cui quando si inizia ad indossare gonne a vita alta difficilmente si riesce poi abbandonarle! La vita bassa, infatti, tende ad accorciare le gambe ed attozzare la figura (resta, però, un ottimo espediente da scegliere se si ha una rara conformazione fisica con gambe decisamente troppo lunghe rispetto al busto; tuttavia è più frequente il contrario.).

Ottima scelta sono le minigonne a tubo (o pencil skirt di lunghezza micro), molto-molto corte, in tweed (a spiga o a lisca di pesce, per capirci), bouclè, o in lana con stampa pied poule.

Il pied poule lo trovo molto raffinato e crea uno splendido contrasto. Si tratta di una fantasia molto bon ton che si sposa ad un capo estremamente sexy: l’effetto è wow! Inoltre è un look che può essere sfruttato e di giorno e per una sera informale e abbastanza casual (prendo ad esempio una delle classiche serate torinesi all’aperto in piazza Vittorio!).

Un look di questo genere lo completerei così:

  • Minigonna micro a vita alta in lanetta, stampa pied poule;
  • T-Shirt, bianca o nera, a manica lunga, iper semplice in modal, con scollatura tonda, da inserire nella gonna;
  • Sottilissima cinturina nera attorno al punto vita;
  • Come capospalla per l’inverno opterei per un chiodo di pelle nero e smanicato di pelliccia bianco (in modo da ottenere un effetto Black &White molto d’impatto) e cappello maschile in feltro mentre, per l’autunno, quando le temperature sono ancora miti, suggerisco un trench, molto chic (ma ricordate, anche per il trench, vale la regola dei blazer: tirate leggermente su le maniche all’altezza del gomito! Le maniche della maglietta devono fuoriuscire!).
  • A seconda dell’impronta più casual o meno della serata che avremo davanti, possiamo scegliere collant coprenti neri con tronchetto dal tacco vertiginoso oppure collant velato, 8 denari nero, sdrammatizzato con qualche piccola decorazione o ricamo, su un magnifico paio di intramontabili stivali coscia, sexy, caldi e sofisticati (ma attenzione al portamento; ci troviamo sul filo del rasoio e rischiamo, per un pelo, di cadere nel trash…). Se invece si parla del giorno, a questo look si addicono benissimo un paio di décolleté dal tacco medio-alto (un 10cm circa) oppure un comodissimo Biker borchiato molto d’effetto.

 

Sempre ottima scelta, se si gode di un fisico slanciato, sono le gonne corte A-line a pieghe o svolazzanti. Anche queste le vedo bene abbinate ad un chiodo in pelle o un giubbotto in pelle con sotto dei bei dolcevita, anche abbastanza pesanti, in lana grossolana, in modo da ricreare un contrasto molto d’impatto con la leggerezza e fluidità della parte inferiore dell’outfit.

 

Come avrete notato da questo e da altri post, la moda del momento si basa su questi abbinamenti improbabili e contrasti molto d’impatto: accostamenti di materiali leggerissimi ed impalpabili a lane pesanti e grossolane, capi apparentemente “molto sera” accostati in maniera volutamente distratta su capi tendenzialmente casual…

Ad ogni modo, tornando a noi, questo modello di gonna richiede il tacco. Alto. Perciò via libera ai décolleté e ai cuissardes, estremamente di tendenza nonché un evergreen delle passerelle (ecco qui il link al post che avevo dedicato a questo meraviglioso stivale: http://silviabelli.com/blog/cuissardes/).

 

Ecco qui qualche pillola su come io indosserei le minigonne d’inverno. Poi, beninteso, ci sono mille e  più altri modi! Ci sono tailleur con giacca e minigonna (anche se non sono così facili da trovare), grintosi, ma bon ton e professionali ottimi per situazioni formali e lavorative. Ci sono le minigonne tutte glitterate, decorate con una cascata di glitter, gemme e paillettes, ottime da sdrammatizzare in maniera punk-rock, magari con T-Shirt lettering, un po’ over, blazer nero, collant coprenti scuri e tronchetti neri altissimi!

Insomma le proposte possibili sono tante, io mi sono soffermata un po’ sulle cose più presenti nel mio guardaroba e che io riesco sfruttare meglio.

Se volete suggerimenti su altri modelli o avete richieste o domande, o ancora leggendo questo post non vi siete risposte al vostro dubbio, contattatemi! Sarò felicissima di rispondere alle vostre domande, alle vostre richieste!

Ci vediamo sulla mia facebook page Silvia Belli – Events oppure potete contattarmi all’indirizzo mail@silviabelli.com.

 

Vi lascio con alcuni look di ispirazione.

 

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La minigonna: sexy, pratica e stylish!

Fashion, glam, style, miniskirt, woman

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Un po’ di storia

La minigonna (o mini-skirt) viene introdotta negli anni sessanta (in particolare nel 1963 ne vediamo il primo modello) ad opera della stilista britannica Mary Quant. Questo tipo di gonna è stato una sorta di rivoluzione! La sua lunghezza ridotta era sexy, comoda (non ostacolava il movimento delle gambe) ed era sicuramente molto più pratica rispetto agli abiti femminili di moda prima della sua introduzione.

Dalla sua introduzione in avanti, la minigonna, o semplicemente “mini”, non ha più abbandonato le catwalks contagiando, con la sua lunghezza ridotta, non solo gonne ma anche abitini, spesso e volentieri cortissimi.

Per quanto la ridotta lunghezza fosse un dato di fatto anche allora, la minigonna ai suoi arbori era un indumento sexy ma carino, mai volgare. Questo era legato, forse, al portamento tipico delle donne in quegli anni, ai costumi, al modo di indossarla ed accessoriarla… fatto sta che oggi, con le attuali tendenze, può spesso risultare un po’ eccessiva (anche perché, nell’avanzare degli anni, la lunghezza si è ulteriormente ridotta e i trend collaterali, anch’essi, sono diventati sempre più stravaganti ed appariscenti!).

Io sono una fervente sostenitrice della mini! La adoro! La trovo fresca, grintosa e soprattutto comoda! Penso di averne circa una quindicina nell’armadio se conto quelle estive e quelle invernali!

Infatti trovo sia un capo estremamente versatile. A seconda del peso e del tessuto in cui è realizzata è un capo perfetto per l’estate e stupendo anche per l’inverno.

Ma se d’inverno i collant coprenti sono un nostro ottimo alleato, d’estate è più facile ottenere un effetto troppo spinto e cadere nel cattivo gusto. Dedicherò, quindi, questo post, al “how to wear” della mini nella stagione calda, prendendo ad esempio “un giorno” ed “una sera” tipica della routine quotidiana di tutte noi, insomma una situazione abbastanza easy e casual.

Come primo punto (e qui chi si sente chiamata in causa non me ne voglia) non è un indumento per tutte. Per indossare bene una minigonna ci vuole il fisico adatto e soprattutto il portamento. Se manca uno di questi elementi, la mini non solo rischia di far apparire goffa chi la indossa ma la sua micro lunghezza fa apparire ulteriormente appesantite le gambe producendo un effetto tutto fuor che desiderato.

La minigonna è quindi ideale per chi ha un fisico snello, asciutto, atletico, minuto, magro o molto magro.

 

Per cominciare, è importante dire che ne esistono tantissime forme e fogge: c’è la minigonna a tubo (quella iper aderente, per intenderci) in tessuti elasticizzati, c’è la mini in denim (la classica gonna di jeans), e poi ci sono tutte le gonne ampie come le miniskirt in tulle A-line, quelle A-line in altri materiali svolazzanti, quelle in cotone fatte a palloncino, le minigonne a blaze… Insomma, ce n’è per tutti i gusti!

Dunque, come prima cosa, dobbiamo capire cosa ci sta davvero bene e qual è il modello fatto per noi, per il nostro fisico.

Tuttavia dobbiamo fare molta attenzione anche al fatto che ogni minigonna pretende una sua calzata! E qui, ahimè, è molto facile imbattersi in gravi errori di stile.

Le gonne ampie

Le gonne ampie, che creano un gioco di volumi nella parte inferiore del corpo (quindi tutte quelle A-line e a boule/palloncino) per definizione “ingrossano”. Qui è necessario un tacco alto per sfilare la gamba, renderla snella, migliorare la camminata ed il portamento ed enfatizzare il contrasto impertinente del “sono magra, ho le gambe slanciate e snelle e posso permettermi una gonna ampia!”.

Inoltre, avendo creato volume nella parte bassa della figura, è il caso di restare attillati nella parte superiore. Questo tipo di gonna è, perciò, fondamentale che sia a vita alta, perché il top aderente va inserito nella gonna e mai lasciato fuori! Se fa fresco e sentiamo l’esigenza di avere uno spolverino sulle spalle, da abbinare con questo tipo di gonna è adattissimo un golfino con bottoni aperto davanti e corto.

Per creare movimento e ribilanciare le forme si può giocare con un bijoux importante, magari una collana di grandi perle fatta ruotare due volte attorno al collo in modo che rimanga d’effetto, ricca, ma non scenda al di sotto del décolleté.

Questo tipo di minigonna è, indiscutibilmente, un modello molto fine, difficilmente volgare e va bene sia di giorno che di sera. Ovviamente, per la sera giocheremo diversamente con i bijoux andando a creare più punti luce (tip: per il giorno consiglio sempre bijoux, anche importanti, ma dal finish piuttosto mat; invece per la sera, via libera a sparkles e brillantini!).

E ancora per ciò che riguarda la borsa, se di giorno abbiamo più libertà in questo senso, la sera opteremo per scrigni gioiello, buste e pochette e così via…

 

Le gonne aderenti

Io, fortunatamente, ho sempre le idee piuttosto chiare quando faccio shopping. Sono una fervente sostenitrice del tacco (e più è alto più lo adoro) tuttavia essendo sempre di corsa, d’estate per comodità e per sentirmi più leggera preferisco restare ai piani bassi: solitamente opto per un paio di flats decorate o un paio di ballerine. Per questa ragione preferisco scegliere per un modello di gonna lineare, liscio e aderente.

Mi piace molto indossare gonne a tubino, molto aderenti e corte, meglio se a vita alta. Questo modello è un modello rischioso, però, perché richiede attenzione nella scelta del resto dell’outfit. Se si opta per una mini fasciante, che enfatizza quindi le forme naturali del corpo, bisogna evitare il tacco, che ingraziosisce ma rende decisamente più provocante la figura, o se proprio al tacco non si vuole rinunciare, puntare su sandali molto delicati o zeppe in corda. Inoltre, siccome si scopre sotto, il consiglio è di puntare su top più castigati come, ad esempio, canotte morbide e scivolate, in particolare a me piacciono molto le bluse in lino con le maniche tra quarti ed il colletto tondo riccamente decorato che cadono poi morbide sul punto vita, camicette con le rouge… Insomma, le possibilità sono molte.

E ancora, una gonna fasciante, ci permette di giocare con i volumi nella parte superiore del corpo per riequilibrare le forme. Quindi, per un outfit più casual, via libera alle T-shirt bianche con lettering, molto di tendenza, T-shirt over con una spalla scoperta e sneakers; per un look più chic, invece, possiamo giocare con i bijoux in modo da andare a creare movimento, sviare un minimo l’attenzione dalla lunghezza inguinale della nostra gonna, e ribilanciare i volumi.

Per le giornate più frescoline, e magari per la sera quando comincia alzarsi un po’ d’aria, il pezzo cult da indossare come capospalla su una minigonna di questo tipo è, di nuovo, il mio fedele amico Blazer che dona un allure più “fintamente seriosa” al look e può essere scelto nelle tonalità che più ci piacciono. (Ricordate però un consiglio di stile: le maniche vanno sempre tirate un po’ su all’altezza del gomito e i polsi risvoltati affinchè si intravveda la fodera a contrasto! Questa è una ricercatezza estremamente cool!).

 

Come bijoux suggerisco qualcosa di semplice, consiglio universale e per il giorno e per la sera. Ricordatevi che avete già una gonna che scopre molto delle vostre splendide gambe che non passeranno di certo inosservate! Per questa ragione consiglio di rimanere plain con i bijoux. Un passpartout potrebbe essere una catenella dorata, lunga fino all’ombelico, con ciondolo o medaglione, ancora meglio se vintage! Oppure, se proprio non si vuole rinunciare al tintinnio dei bracciali al polso, optare solamente per un bracciale in plexi importante oppure due/tre bracciali più piccoli, sempre in plexi, che richiamino le tonalità dell’outfit.

 

Le mini elasticizzate a vita alta sono le mie preferite anche perché permettono molto più gioco: per l’estate sono molto carine le mini con stampe particolari, a pois, geometriche o floreali, ideali da indossare con una blusa bianca o crema oppure con una canotta che richiami in qualche modo una delle tonalità presenti nella stampa.

Un altro trend molto in voga di questi tempi (che si affermerà nella prossima FW 2015-2016 e vedremo anche per tutta la Spring Summer 2016) riguarda i glitter: minigonne micro e attillatissime realizzate tutte di paillettes, da indossare in maniera punk-rock, abbinate a T-Shirt con lettering, magari un po’ over, felpine e tronchietti o sneakers ai piedi.

 

Ho parlato delle gonne A-line, a boule, a palloncino e di quelle aderenti e fascianti che piacciono tanto a me.

Last but not least sono le minigonne in denim che relegherei, però, solo al mondo delle teenagers o, al massimo, al tragitto casa-spiaggia durante le nostre vacanze al mare e le minigonne a balze, da indossarsi solamente a tema hippie e poco consoni se non si è filiformi.

 

Non proprio di tendenza sono le gonne a vita bassa; per chi ne ha ancora qualche esemplare nell’armadio (io, per esempio, ne ho una bianca, semplicissima, leggermente svasata) consiglio di portarla con abbondanti top che coprano sicuramente il primo pezzo della vita per gonne perlopiù strette, aderenti e poco voluminose. Se, invece, avete una gonna ampia, molto svasata, molto voluminosa e a vita bassa, non buttatela. Ricordatevi, si dice che la moda sia ciclica! Quindi tenetela rintanata in un angolo del vostro armadio fino a quando tornerà di moda!

 

 

 

Ecco, con questo post vi ho raccontato un po’ come vedo io la minigonna e come mi piace abbinarla.

Spero di avervi dato degli spunti utili a cui ispirarvi. Beninteso i vostri commenti, suggerimenti e anche le vostre critiche costruttive sono sempre bene accetti!

Scrivetemi sulla mia facebook page Silvia Belli – Events oppure via mail all’indirizzo mail@silviabelli.com.

 

 

 

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